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La nostra visione è quella di creare una rete solida e dinamica che rappresenti il futuro della chirurgia in Italia, fondata su principi di etica, competenza e collaborazione scientifica.
Lettera del Consiglio Direttivo SPIGC al Tavolo Tecnico sulla Formazione Specialistica in Medicina
Lettera del Consiglio Direttivo SPIGC sul prolungamento dell'età pensionabile dei dirigenti medici
Lettera del Presidente SPIGC sulla violenza in ospedale
Care Amiche e cari Amici,
La Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi è la Società scientifica del futuro, anzi, del presente. Partecipare in questa nostra Società significa professare in modo ostinato la passione per la chirurgia, una materia tanto difficile quanto entusiasmante, e significa farlo in una età critica per la formazione tecnica e non-tecnica, per lo sviluppo di hard e soft skills, e per l’affermazione lavorativa.
Questa passione si incanala attraverso lo scambio inesauribile e ininterrotto di idee e aggiornamenti che trovano forma nei nostri eventi congressuali, nei corsi di formazione, nella produzione scientifica. E significa farlo al di là delle barriere dei regionalismi, senza rigide gerarchie date dall’anzianità o dalla posizione, in un contesto di cui la interdisciplinarietà è fondamento. Formazione, nuove tecnologie, interdisciplinarietà appunto, ma anche tutela legale, prevenzione della violenza, parità di genere, chirurgia in area di guerra o di sottosviluppo, sono i nostri orizzonti da quasi 40 anni.
Perseguire questi obiettivi oggi significa interfacciarsi con l’universo dei giovani medici in rapido mutamento, un fervido vivaio di talenti che chiedono risposte alla crisi vocazionale: una migliore gratificazione economica, una qualità formativa senza compromessi, la possibilità di integrare lavoro e vita privata. Siamo chiamati a tracciare dei ponti quindi, tra antichi e nuovi mentori, e tra loro e chi si sta formando, tra chirurghi del futuro e tradizione tecnica italiana. Significa rafforzare il ponte tra chirurghi e infermieri di sala e di reparto, come sempre sottolineato nei nostri eventi nazionali e locali, per garantire la massima integrazione delle varie professionalità, che hanno le stesse risorse e gli stessi obiettivi. Significa anche tracciare ponti tra noi e il resto del mondo, scoprendo come i temi della efficacia e sostenibilità delle nuove tecnologie, della qualità della formazione e della ricerca, e della tutela legale si rivelino spesso problemi non solo italiani.
Anche in quest’ottica nasce la partnership con BJS Academy, di cui la SPIGC è il primo partner nazionale. Significa infine rafforzare e recuperare l’alto profilo morale del chirurgo in una epoca di facili guadagni e mercificazione, laddove la gratificazione economica è ampiamente scollata dalla qualità del servizio professionale, in un mondo in cui persino le tragedie umanitarie e i genocidi non riescono a penetrare la coltre di comunicazione mendace finalizzata al profitto che invade i media, sostituisce la letteratura scientifica ed esautora il chirurgo.
Le sfide sono molteplici, tutte appassionanti, e richiedono sforzi forse non del tutto preventivati, ma siamo tanti, siamo uniti e motivati, e insieme porteremo avanti la nostra grande tradizione.

La SPIGC è nata con l’intento di riunire i chirurghi italiani, sia generali che delle diverse branche specialistiche, con meno di 40 anni di età.
Promuoviamo l'aggiornamento continuo attraverso corsi pratici, workshop specialistici e webinar, coprendo le più moderne tecniche chirurgiche.
Disegnamo e pubblichiamo studi scientifici incentrati su temi trasversali, inerenti la formazione o le nuove tecnologie in ambito chirurgico.
Creiamo un solido ponte tra generazioni, offrendo una guida preziosa per il percorso di carriera e lo sviluppo delle competenze.
Coltiviamo attivamente una rete di partnership strategiche con altre società scientifiche, istituzioni, ONG, aziende, privati e riviste scientifiche.
La Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi (SPIGC) da oltre 30 anni si occupa di formazione e diffusione delle migliori pratiche cliniche basate sulla evidenza scientifica in tutti i campi della chirurgia generale e specialistica. Lo sviluppo di aderenze postoperatorie dopo chirurgia addominale maggiore rappresenta un evento frequente, in particolare in pazienti sottoposti a multipli interventi laparotomici, associati a sindromi occlusive o ernie della parete addominale.
Sebbene la diffusione della chirurgia laparoscopica abbia indubbiamente determinato una riduzione dell’incidenza di aderenze postoperatorie, queste restano un problema in termini di complicanze intra e postoperatorie per pazienti che necessitano di una chirurgia iterativa, come avviene nell’ambito della chirurgia epatobiliare e dei trapianti di fegato.
È il caso di pazienti con metastasi epatiche da sottoporre ad una chirurgia in due tempi per malattia bilobare (two stage hepatectomy, ALPPS), pazienti con epatocarcinoma che necessitano di una resezione epatica come “bridging” al trapianto di fegato, pazienti con metastasi epatiche recidivanti da sottoporre a resezioni epatiche multiple e reiterate nel tempo.
L’uso di prodotti antiaderenziali ha già dimostrato di essere efficace nella prevenzione delle complicanze derivanti dalle aderenze postoperatorie, e delle sindromi occlusive intestinali in particolare. Tuttavia, sebbene gli stessi siano disponibili sul mercato da oltre 20 anni, il loro uso è ancora episodico, non essendo regolamentato nell’ambito di linee guida specifiche, e soprattutto poco sperimentato nell’ambito della chirurgia epatobiliare e dei trapianti di fegato, in termini di riduzione di complicanze intra e post-operatorie al reintervento.
SPIGC ha deciso di includere nel proprio programma scientifico la implementazione della prevenzione delle aderenze postoperatorie in chirurgia epatobiliare e dei trapianti di fegato, realizzandola attraverso:
Roberto Luca Meniconi, Alessandro Coppola, Marco Angrisani