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la donna in chirurgia
Dott. Jessica Montori
Dott. Jessica Montori
Assistant Editor

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Quando ho deciso di occuparmi dell'argomento "La donna in chirurgia" ho subito avuto il desiderio di affrontarlo in modo completo, allontanandomi dalla considerazione della donna chirurgo quale rarità o novità in un mondo ritenuto "di uomini".
Oggi le donne laureate in Medicina e Chirurgia sono talmente tante che anche le branche " più maschili" , quali la chirurgia, mostrano un notevole aumento di dottoresse che vi si dedicano.

Fino a circa 15 anni fa, una donna che desiderasse emergere nel mondo chirurgico si trovava spesso in competizione con i colleghi uomini ed a dover lottare per affermarsi, talvolta a scapito della propria vita privata e del proprio carattere.

Anche se molti problemi ancora persistono e bisogna continuare ad affrontarli e risolverli, la donna chirurgo oggi è riuscita a superare molti pregiudizi e difficoltà potendosi concentrare e dedicare più serenamente al lavoro ed alla carriera in una società più evoluta ed aperta, mantenendo la propria personalità, essendo donna realizzata e chirurgo.

Gli argomenti che tratterò nella rubrica riguardano principalmente la storia delle donne chirurgo, donne chirurgo di particolare rilievo e problemi vari che la giovane donna si può trovare ad affrontare nel corso della sua professione e vita quotidiana. A questo proposito prego chiunque abbia proposte di farmele pervenire tramite la redazione del sito SPIGC.

In questo mio articolo ho piacere di parlarvi della prima donna laureata in Medicina della storia, ispirazione ed esempio per tutte noi: Elizabeth Blackwell, il cui sogno era quello di diventare chirurgo, ma che non ha potuto realizzare a causa di una infezione agli occhi che l'ha portata alla cecità da un occhio.

Si è ardentemente battuta per i diritti delle donne e per aprire le porte dell'istruzione medica a tutte le donne.

Elizabeth Blackwell
Dr Elizabeth Blackwell

E' a persone come lei che noi dobbiamo quanto raggiunto oggi.
Noi, donne chirurgo, possiamo considerarci eredi di questa straordinaria donna e siamo proprio noi che, in qualche modo, siamo riuscite a realizzare il suo sogno vivendo la nostra passione: la chirurgia.

Elizabeth Blackwell (E. B.) è nata a Bristol in Gran Bretagna il 3 Febbraio del 1821. Il padre Samuel era attivo nella lotta per abolire la schiavitù e nel 1832 si trasferì con tutta la famiglia negli Stati Uniti d'America.

Alla morte del padre Elizabeth, la madre e le sue due sorelle maggiori Anna e Marian aprirono una scuola privata a Cincinnati.

Inizialmente E. B. non aveva alcuna intenzione di studiare medicina ma si dedicò all'insegnamento, allora considerato più adatto ad un donna, trasferendosi prima a Henderson in Kentucky e poi nel Nord e Sud Carolina.

Si avvicinò all'idea di studiare medicina dopo che una cara amica in fin di vita le confidò che molte delle sue pene le sarebbero state risparmiate se fosse stata trattata da un medico donna.

E. B. ha voluto quindi diventare medico anche per andare incontro alle esigenze di donne che avrebbero preferito essere seguite da un medico donna.

Iniziò a studiare medicina privatamente e nel 1847 mandò domande di ammissione a tutte le Università di New York e Philadelphia ed a molte altre nel Paese.

Elizabeth fu respinta da tutte le Università eccetto una, la Geneva Medical College di Geneva, New York.

Qui la facoltà fece votare agli studenti se accettare una donna, sicura di un risultato negativo. Convinti dell'assurdità della proposta, gli studenti, scherzando, risposero "si" ed Elizabeth fu ammessa tra sdegno e pregiudizio dei colleghi, docenti ed abitanti della città.

Inizialmente allontanata dalle dimostrazioni mediche in classe in quanto ritenute non adatte ad una donna, lentamente la Blackwell conquistò rispetto ed amicizie e nel 1849 si laureò prima della sua classe diventando la prima donna dottore in Medicina dell'era moderna.

Fu poi ammessa in ostetricia a La Maternité di Parigi e fu li che ebbe l'infezione agli occhi.

In Gran Bretagna lavorò al S. Bartholomew's Hospital con il dott. James Paget e strinse amicizia con Florence Nightingale.

Di ritorno a New York gli ospedali le negarono impiego. Iniziò quindi a visitare donne e bambini a casa sua ed una intensa produzione scientifica.

Nel 1853 aprì un consultorio nei bassi fondi della città assieme a sua sorella Emily ed a Marie E. Zakrzewska, immigrata polacca, entrambe neo-laureate in medicina e molti medici uomini diedero il loro sostegno e la loro collaborazione. Nel 1857 aggiunsero anche un'ambulatorio per donne e bambini, la New York Infirmary for Women and Children.

E. B. non si sposò mai ma nel 1854 adotto una bambina, Katherine Barry.

Fu la prima donna ad essere iscritta al British medical register nel 1859.

Le sue conferenze inspirarono molte donne ad intraprendere la medicina come una professione, tra le quali Elizabeth Garrett.

Durante la Guerra Civile organizzò la Women's Central Association of Relief per la preparazione di infermiere. Questo portò poi alla creazione della Commissione Sanitaria degli Stati Uniti.

Nel 1868 E. B. aprì il Women's Medical College dove essa stessa insegnò nella cattedra di igiene

Nel 1869 si trasferì in Gran Bretagna dove collaborò all'organizzazione della National Health Society e fondò la London School of Medicine for Women.

Nel 1875 fu nominata Professore di ginecologia alla London School of Medicine for Children, fondata da Elizabeth Garrett.

Elizabeth morì nel 1910 lasciando come eredità oltre a tutto il suo eccezionale lavoro, anche una grande vittoria: l'istruzione medica aperta alle donne, e tutti noi le siamo infinitamente grati!
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