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Dott. Jessica Montori
Dott. Jessica Montori
Assistant Editor

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Quanti argomenti da poter trattare in una rubrica così appassionante, vasta ed interessante come "Medicina ed Arte"!

Desidero intraprendere questa esperienza "artistica" non cercando di assumere un ruolo da critico d'arte, ma solo di condividere delle emozioni.

In questo primo articolo ho scelto di farvi conoscere più da vicino il quadro di Thomas Eakins (T.E.): " The Gross Clinic" (1875, olio su tela, 96"X78").

The Gross Clinic
GROSS CLINIC
Thomas Eakins

T.E. (1844-1916) è uno degli artisti americani di maggior rilievo; i suoi dipinti più noti sono appunto " the Gross Clinic"e "The Agnew Clinic", nei quali emergono carattere, chiarezza e realismo, ed altri quadri più luminosi, tra i quali quelli rappresentanti il fiume Schuylkill di Filadelfia.

In un periodo nel quale i dipinti erano spesso focalizzati a compiacere e lo stile impressionista imperversava, nelle opere di Eakins traspaiono rigore e realismo, caratteristiche queste presenti non solo nel suo lavoro ma anche nella sua vita quotidiana riflettendo una personalità scevra da compromessi.

L'Artista perse addirittura la sua posizione di insegnante all'Accademia d'Arte della Pensilvania in seguito ad una disputa sulla necessità di mostrare dal vivo modelli nudi nelle classi d'arte ricevendo solo in tarda età il riconoscimento che meritava.

T.E. era particolarmente attratto dal mondo scientifico e riteneva che lo studio dell'anatomia fosse parte cruciale nell'educazione di un'artista.

Come molti grandi pittori, anche Eakins scelse alcuni suoi soggetti nel mondo medico; la marcata incisività delle sue opere, l'originalità e la forte concezione della composizione gli valsero l'appellativo di " Rembrandt americano".

"The Gross Clinic", eseguito dal pittore all'età di 30 anni, è un grande quadro, ambizioso, drammatico e realistico; mostra il Dottor Samuel David Gross nell'anfiteatro chirurgico del Thomas Jefferson Medical College nella Thomas Jefferson University di Philadelphia, proprio dove Eakins studiò anatomia.

Quando fu esposto per la prima volta al pubblico, il dipinto suscitò notevole clamore a causa del forte impatto del tema trattato.

Il Professor Gross si trova in piedi al centro del quadro, ben illuminato da un fascio di luce. Alla sinistra del luminare vi sono i suoi assistenti impegnati in un intervento chirurgico sulla gamba di un paziente. Alla destra del professore si scorge una donna seduta, probabilmente una familiare del paziente, con le mani che le coprono il viso con un atteggiamento terrorizzato tanto da sembrare pietrificata.

In basso vi è il tavolo con i ferri chirurgici e nella parte alta si intravedono a malapena gli studenti che seguono la lezione seduti nell'aula.

L'attenzione è principalmente attratta da tre elementi magistralmente eseguiti, curati nel dettaglio e ben definiti che sembrano quasi "saltar fuori" dalla tela: l'immagine imponente di Samuel D. Gross, le bianche mani della figura femminile e l'intervento sul tavolo operatorio.

In netta contrapposizione con la parte centrale del quadro così particolareggiata e realista è la realizzazione della metà superiore del dipinto, dove lo sfondo grigio scuro e la fioca illuminazione permettono di intuire le figure solo accennate degli studenti.

I colori predominanti sono il bianco ed il nero e donano alla rappresentazione forza ed energia.

Con questo suo lavoro Eakins ci ha regalato uno spaccato fedele e puntuale della sua epoca, marcando un profondo rispetto per le meraviglie dell'Arte Chirurgica. Sono presenti tutte le componenti insite nella Chirurgia del tempo: il ruolo carismatico dell'insegnante, l'insegnamento, l'operazione, i collaboratori, l'abbigliamento, i ferri utilizzati, lo sgomento e l'angoscia della figura femminile.

L'atmosfera tutta sollecita grandi emozioni.

Oggi quest'opera è esposta in una galleria proprio all'interno della Thomas Jefferson University, nella Alumni Hall.

Oltre al fatto che è un capolavoro, questo quadro mi è particolarmente caro anche perchè si trova alla Thomas Jefferson University ed io stessa, come molti altri miei colleghi, ho avuto la fortuna di frequentare il Thomas Jefferson Hospital, grazie al gemellaggio tra l'Università di Roma "La Sapienza" e la Thomas Jefferson University di Filadelfia realizzato nel 1984 dal Professor Alberto Montori di Roma ed i Professori Gerald Marks e Joseph Gonnella di Filadelfia a scopo didattico e formativo. L'accordo prevede lo scambio di giovani medici tra le due Istituzioni permettendo loro di vivere un'esperienza in una realtà differente dalla propria, potendo così crescere dal punto di vista professionale e culturale.

Inoltre non credo sia un caso che una riproduzione di "The Gross Clinic" io l'abbia sempre vista appesa al muro, dietro la scrivania, nello studio di mio padre!

Qualora vi trovaste a Filadelfia, vi consiglio di recarvi a vederlo dal vivo!
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